Oltre due miliardi di euro per opere di risanamento in Veneto: "Altrimenti l'alluvione potrebbe ripetersi"

alluvione_vicenzaOpere del post alluvione: necessari oltre due miliardi di euro. Per la precisione 2 miliardi e 488 milioni (dei quali circa 130 milioni trovano già copertura). Il tutto per mettere in sicurezza il Veneto e per evitare che, in condizioni meteo analoghe o anche peggiori di quelle che si sono verificate fra il 31 ottobre e il 2 novembre scorsi, possa ripetersi un disastro con effetti catastrofici. Ieri il vice commissario per l’emergenza Mariano Carraro ha dato avvio agli incontri con le varie realtà alluvionate per la prima bozza di programma di interventi finalizzati alla riduzione del rischio idraulico e geologico.

 

«E’ ancora informale e per nulla definitiva – ha spiegato Carraro – è il frutto dell’assemblaggio delle proposte avanzate in tempi diversi dagli enti preposti alla sicurezza idraulica e geologica, alla luce di una prima complessiva verifica di alto livello tecnico. Si tratta di una base di lavoro e di confronto, che indica tra l’altro rifacimenti di argini, pulizie e ricalibrature di alvei, casse di espansione per una spesa preventivata due oltre due miliardi di euro». I Comuni sono chiamati a presentare le loro osservazioni nel giro di 2 – 3 settimane, così da consentire l’ulteriore elaborazione. Fra interventi di carattere idraulico e geologico, la provincia che richiederebbe il maggiore impegno finanziario è quella di Vicenza, per la quale sono state raccolte proposte di opere per circa 909 milioni di euro; seguono Padova (757 milioni); Treviso (362 milioni); Venezia (235 milioni), Belluno (133 milioni) e Verona (91 milioni e mezzo). Va da sè che l’effetto delle iniziative elencatesi riverbera anche nel territorio di altre realtà provinciali, a valle del bacino idrografico interessato.