Lunedì nuovo sciopero unitario alle Accierie Valbruna di Vicenza, dopo le tensioni di venerdì mattina

Lunedì 8 marzo sono state proclamate altre ore di sciopero in Valbruna con presidio al passo carraio, dalle Rsu e dalle sigle dei tre sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. Venerdì mattina un analogo picchetto unitario ha visto alcuni momenti di tensione quando, all'arrivo del direttore del personale dell'azienda, un operaio ha gridato, dichiarando di essere stato investito. I sindacalisti l'hano portato al Pronto soccorso, ma per alcuni minuti l'auto del dirigente è stata colpita a pugni dalle "tute blu" presenti. L'azienda ha negato con decisione l'episodio e minaccia di querelare le organizzazioni sindacali.



«L'ulteriore sciopero  - spiega il delegato di FIM CISL Nicola Gatta - è determinato dalla volontà di protesta contro il costante atteggiamento provocatorio della dirigenza negli ultimi mesi. Anche in passato si sono verificate incomprensioni tra la dirigenza e le RSU, ma lo spirito era sempre collaborativo ed alla ricerca di soluzioni condivise. Al momento sembrano non sussistere più queste condizioni».

La protesta, continua Gatta, «è tesa a ritrovare quello spirito costruttivo che in momenti di crisi industriali così pesanti si rende necessario per raggiungere soluzioni condivise dai lavoratori e dall'impresa».

La linea è condivisa anche dal delegato FIM CISL Lorenzo Fioravanzo che ribadisce: «Anche se il premio di risultato non soddisfa a pieno le aspettative dei lavoratori, non si può ridurre la protesta a questo unico motivo. Riteniamo che in questo momento sia importante avere relazioni sindacali costruttive anche in prospettiva del rinnovo dell'accordo aziendale».