Case crepate e muri che si sgretolano al passaggio dei treni nel Bassanese: la denuncia dell'europarlamentare Mara Bizzotto
Muri che si sgretolano al passaggio dei treni, crepe nelle case a causa dei convogli. "Le ferrovie vicentine sono da Terzo Mondo, porterò la questione in Europa e sul tavolo dell'amministratore di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti" annuncia l'europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto.

Portare in Europa i disagi dei cittadini del Bassanese e del Vicentino alle prese con gli infiniti problemi della rete ferroviaria locale, e portare l’Europa a contatto con i problemi concreti della gente: è con questo obiettivo che l’Europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto ha inoltrato alla Commissione Europea un’interrogazione urgente con cui il massimo organo comunitario viene interessato direttamente sull´annosa questione degli innumerevoli problemi che da anni tormentano l´area del Bassanese e i suoi cittadini.
“Come sappiamo, molti cittadini del Bassanese sono alle prese con i problemi legati all’intollerabile condizione in cui versano la rete e le linee ferroviarie delle tratte Bassano-Venezia e Bassano-Trento: crepe sulla case, pareti che si sgretolano al passaggio dei treni, persone che soffrono per questo motivo di insonnia e di ansia -precisa l’On Mara Bizzotto- Tutti problemi, questi, che devono essere affrontati complessivamente e sui quali anche l’Europa deve fare la sua parte: i disagi che i vicentini sono costretti a sopportare, devono trovare risposte concrete e veloci”.
"Quello che vediamo da troppo tempo nelle zone di Bassano, Rosà, Cassola, Pove, Solagna ha dell’incredibile, e le molte famiglie coinvolte dal problema non possono più attendere –continua l’On. Bizzotto- Per questo, oltre all’interrogazione, ho contattato gli uffici delle Ferrovie dello Stato a Bruxelles: nelle prossime settimane porterò la questione bassanese direttamente ai responsabili veneti delle Ferrovie e a Mauro Moretti, numero uno di Ferrovie dello Stato, che incontrerò personalmente a Bruxelles".
Tornando sui contenuti tecnici della sua iniziativa, la Bizzotto spiega che “la normativa europea in vigore, oltre a non aver fissato standard ben definiti per la manutenzione dei treni, non tiene minimamente conto che l’incuria da parte dei gestori del trasporto su rotaia può avere ripercussioni anche gravi sulla salute delle persone che hanno la sfortuna di abitare vicino alle rotaie e sull’integrità delle loro stesse abitazioni. E’ ora che anche l’Europa pensi di prevedere misure specifiche e certe, che aiutino i cittadini a trovare una soluzione ai terribili disagi che sono costretti a sopportare per la sola vicinanza alla linea ferroviaria”.
“Come sappiamo, molti cittadini del Bassanese sono alle prese con i problemi legati all’intollerabile condizione in cui versano la rete e le linee ferroviarie delle tratte Bassano-Venezia e Bassano-Trento: crepe sulla case, pareti che si sgretolano al passaggio dei treni, persone che soffrono per questo motivo di insonnia e di ansia -precisa l’On Mara Bizzotto- Tutti problemi, questi, che devono essere affrontati complessivamente e sui quali anche l’Europa deve fare la sua parte: i disagi che i vicentini sono costretti a sopportare, devono trovare risposte concrete e veloci”.
"Quello che vediamo da troppo tempo nelle zone di Bassano, Rosà, Cassola, Pove, Solagna ha dell’incredibile, e le molte famiglie coinvolte dal problema non possono più attendere –continua l’On. Bizzotto- Per questo, oltre all’interrogazione, ho contattato gli uffici delle Ferrovie dello Stato a Bruxelles: nelle prossime settimane porterò la questione bassanese direttamente ai responsabili veneti delle Ferrovie e a Mauro Moretti, numero uno di Ferrovie dello Stato, che incontrerò personalmente a Bruxelles".
Tornando sui contenuti tecnici della sua iniziativa, la Bizzotto spiega che “la normativa europea in vigore, oltre a non aver fissato standard ben definiti per la manutenzione dei treni, non tiene minimamente conto che l’incuria da parte dei gestori del trasporto su rotaia può avere ripercussioni anche gravi sulla salute delle persone che hanno la sfortuna di abitare vicino alle rotaie e sull’integrità delle loro stesse abitazioni. E’ ora che anche l’Europa pensi di prevedere misure specifiche e certe, che aiutino i cittadini a trovare una soluzione ai terribili disagi che sono costretti a sopportare per la sola vicinanza alla linea ferroviaria”.
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