Seduzione e abbandono a fine '700: la storia di una popolana veneta che riuscì a far valere i propri diritti

Orsola, sedotta e abbandonata in un paese veneto nel 1700. Ma che già allora si ribellò, vedendosi riconosciuti i propri diritti in tribunale. Una storia di seduzione amorosa e conflitti giudiziari nella Thiene di fine Settecento, che verrà presentata  nella sala al piano terra della Biblioteca Civica il prossimo sabato 6 marzo, alle ore 17.30. Ingresso libero!

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Sarà presentata nella sala al piano terra della Biblioteca Civica il prossimo sabato 6 marzo, alle ore 17.30, la storia di Orsola Talin, vissuta a Thiene più di due secoli fa e riportata agli onori della cronaca dalla ricerca storica proposta come tesi di laurea all’Università degli Studi di Venezia da Adriana Ferracin. Si tratta di una vicenda interessante: in un’epoca in cui non era per niente usuale prendere in considerazione i diritti delle donne, la famiglia Talin trascina il seduttore della giovane Orsola in tribunale e resce ad imporre al Casanova, tale medico Francesco Verona che rifiuta le nozze "riparatrici", il mantenimento della bambina nata dalla relazione. La vicenda processuale che vide, eccezionalmente per quei tempi, prevalere le ragioni della donna terminò, nel 1797, epoca in cui anche il  Veneto cominciava  a respirare la ventata di novità portata dalla Rivoluzione Francese. All’incontro sarà presente il prof. Claudio Povolo, docente di Storia del diritto e delle istituzioni giuridiche all’Università di Venezia, che è stato lo scopritore casuale dei documenti: il docente, infatti, si è imbattuto per caso nell’intero fascicolo processuale, trovandolo sul banco di un  rigattiere anziché negli archivi.
La scoperta dell’intero fascicolo processuale è un evento insolito ed eccezionale, visto che generalmente dei processi settecenteschi non rimangono che le sentenze, mentre gli atti processuali venivano tutti distrutti. Caso raro, per  questo processo si decise, subito dopo la sua conclusione, di stamparne gli atti, completi delle deposizioni delle parti in causa e dei testimoni. Questo ha permesso di ricostruire un quadro vivo della Thiene di fine Settecento, ricco di rancori, gelosie, sospetti, ma anche di sentimenti di amicizia e di senso dell’onore.  Il documento è inoltre estremamente significativo anche nell’ambito dell’evoluzione storica della giustizia veneta.
L’evento è organizzato dalla Biblioteca Civica di Thiene in collaborazione con il Laboratorio di Storia “A. Giuriolo”.
L’ingresso è libero.