Il presidente della Repubblica Napolitano rende omaggio agli Angeli del fango di Vicenza
Giorgio Napolitano a Vicenza. Il presidente della Repubblica ha portato la sua solidarietà alla città colpita dall’alluvione, incontrando anche i sindaci della provincia. Ad accogliere il Capo dello Stato, oltre alle autorità, anche tantissimi giovani e tanti stranieri che in questi giorni hanno lavorato a fianco della Protezione Civile a Vicenza e a Cresole per rimuovere il fango e aiutare gli abitanti alluvionati. “Tutti gli incontri che ho avuto con i sindaci a Padova, a Vicenza, e sicuramente quello che avrò a Verona, – ha dichiarato il presidente prima di lasciare Palazzo Trissino - sono andati benissimo perché i sindaci, da protagonisti del dramma e degli sforzi per uscire dall’emergenza, hanno dimostrato di essere veramente i rappresentanti delle istituzioni più vicini ai cittadini e alle comunità.
Io ho dato loro atto di questo ruolo che è stato fondamentale in questa circostanza insieme al contributo delle forze dello Stato e con il meraviglioso contributo dei giovani volontari di cui ho potuto avere cognizione diretta qui a Vicenza”. “Ho incontrato e ascoltato persone tutte molto serie – ha proseguito Napolitano, riferendosi all’incontro in Sala degli stucchi - Non hanno fatto nulla che assomigliasse a una richiesta arrabbiata o generica. Si è parlato di problemi, di danni, di verifiche dei danni, di fatturazioni. Ho capito che tra le cose più importanti che tutti chiedono vi è il fatto che le risorse stanziate dal Governo vengano rese disponibili rapidamente e arrivino senza intralci dove devono arrivare. E dove, sono sicuro, saranno bene amministrate per le prove che hanno saputo dare il Veneto e altre regioni come il Friuli Venezia Giulia per il terremoto, con una ricostruzione che è rimasta esemplare nella storia del nostro Paese”. Napolitano si è intrattenuto anche con i familiari della vittima dell’alluvione di Caldogno: “Ha detto a loro – ha riportato il sindaco Variati – che quelle morti non devono passare invano e soprattutto non devono ripetersi. Ci ha ricordato che serve ripartire dalle cose modeste che però contano: pulire argini,
eseguire opere idrauliche, assestare frane e montagne.
Averne di politici così, che affrontano con concretezza i problemi, che indossano la pettorina dei giovani volontari ai quali, accanto ai giorni della fatica e del fango, resterà indelebile il ricordo del suo grazie!”. Il video propone alcune testimonianze dei volontari che hanno lavorato a Vicenza.
eseguire opere idrauliche, assestare frane e montagne.
Averne di politici così, che affrontano con concretezza i problemi, che indossano la pettorina dei giovani volontari ai quali, accanto ai giorni della fatica e del fango, resterà indelebile il ricordo del suo grazie!”. Il video propone alcune testimonianze dei volontari che hanno lavorato a Vicenza.
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