Sms e offerte alla Caritas per gli alluvionati del Veneto

rottura-argine-05Un sms al 45501 per donare due euro alle vittime dell'alluvione, e un conto corrente della Caritas per dare un contributo all'opera diocesana impegnata a Cresole, a Vicenza e nella Bassa Padovana dove la gente è finita sott'acqua. Di seguito, le istruzioni:

SMS

Le offerte con sms possono essere fatte con il numero 45501, valido fino al 30 novembre. La donazione è di due euro per ogni sms da Vodafone, Tim, Wind, 3  e anche da rete fissa Telecom. L'iniziativa è stata avviata dal telegiornale di La7, dal Corriere della Sera e dal Corriere del Veneto.

CARITAS

La Caritas diocesana vicentina, in accordo con il parroco di Cresole e Rettorgole, ricorda che non e' stata indetta alcuna raccolta di indumenti in favore delle persone alluvionate di Cresole. E' preferibile infatti effettuare collette e donazioni in denaro che, con adeguati criteri, serviranno per aiutare le famiglie piu' provate dall'alluvione. "Una modalita' che, peraltro, risulta essere maggiormente rispettosa della dignita' delle persone provate dai tragici eventi di questi giorni" sottolinea il direttore don Giovanni Sandona'.

Per sostenere gli interventi in corso (causale "ALLUVIONE NOVEMBRE 2010") si possono inviare offerte a: Caritas Diocesana Vicentina - contra' Torretti, 38 - 36100 Vicenza
- Consegna dell'offerta presso gli uffici dal lunedi' al sabato (9,00 -12,30);
- Versamento sul c/c postale n. 13824362 intestato a Diocesi di Vicenza-Caritas C.P. 833 Vicenza;
- Bonifico bancario intestato a Diocesi di Vicenza-Caritas presso Banca Popolare Etica - filiale di Vicenza, EU IBAN IT53 I050 1811 8000 0000 0117 100.

In merito poi alla ripresa dell'attivita' del ricovero notturno "Casa San Martino", in contra' Torretti, la Caritas diocesana vicentina informa che esso riprendera' la normale attivita' di accoglienza dei senza dimora la sera di martedi' 9 novembre.
In merito ci si appella ai tanti volontari che normalmente garantiscono l'apertura del ricovero: essi sono invitati a chiamare in segreteria o al numero di cellulare loro dedicato (rintracciabile sul sito www.caritas.vicenza.it) per rifornire le proprie disponibilita' all'accoglienza, alla sorveglianza notturna e alla preparazione e distribuzione dei pasti. Fra i danni che l'alluvione ha portato con se', infatti, c'e' sta anche la perdita di buona parte dei dati dei circa mille volontari che ogni anno garantiscono con la loro disponibilita' il funzionamento del servizio.