Nomadi sinti dal camper all'appartamento, a Schio

zingariNomadi sinti dal camper all'appartamento. E' il progetto "Oltre l'area", avviato dal Comune di Schio per la famiglia Helt, un gruppo di nomadi da vent'anni semi-stanziale nella zona industriale della città altovicentina. Il progetto prevede l'inserimento di alcuni membri dapprima in un alloggio del Comune, e poi in una casa Ater. Previo un accordo per il pagamento dell'affitto e delle utenze.

Andare “Oltre l'area” per superare la condizione di precarietà e avvicinarsi sempre più all'obiettivo di una stanzializzazione in un alloggio. È questo l'obiettivo dichiarato del progetto “Oltre l'area” promosso dal Comune di Schio in collaborazione con la Cooperativa Primavera Nuova per superare la situazione di precarietà dell'area di sosta in z.i, con le relative problematiche che ancora a questa sono legate, verso una definitiva sistemazione in un alloggio. Il progetto, che viene messo in campo anche in vista di una probabile assegnazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica (ATER) visto che sono i primi nella graduatoria che certifica il loro bisogno e il loro diritto all’alloggio secondo la legge regionale, prevede la sistemazione temporanea di alcuni dei componenti della famiglia sinti italiani in uno o più appartamenti dell’ex centro di accoglienza al Caile: la struttura, dopo alcuni interventi di manutenzione necessari visto il periodo di inutilizzo, diventerà definitivamente un nuovo spazio per rispondere alle richieste di emergenza abitativa che arrivano ai Servizi Sociali. Il progetto prevede la sottoscrizione di un patto di corresponsabilità dove sono definite regole e impegni economici (tra cui affitto e utenze) da rispettare. Tra i punti, oltre al rispetto delle regole di buon vicinato, anche il divieto di sosta a roulotte di altre famiglie. «Più di venti anni fa una famiglia di nomadi sinti italiani ha scelto di fermarsi a Schio. Con loro abbiamo avviato un progetto di accompagnamento e stretto un patto di impegno reciproco. Ne è nato un percorso di stanzializzazione, a volte non facile, ma che ha portato frutti importanti: con la frequenza della scuola da parte dei bambini e l’impegno nel lavoro da parte degli adulti  – sottolinea il sindaco Luigi Dalla Via – Da quei primi passi oggi la situazione è quindi molto cambiata e ora, come la famiglia auspica da tempo, si prospetta la possibilità di un loro ingresso in un alloggio. È un passaggio importante, sia per la famiglia che per la comunità, e noi vogliamo accompagnarlo. Un passo per andare oltre l'area di sosta e i suoi disagi, in un percorso che richiede capacità di accoglienza, da un parte, e il rispetto delle regole, dall'altra. Solo così si può avere vera integrazione ed è quello che con orgoglio stiamo cercando di fare». Il progetto “Oltre l'area” è infatti la logica continuazione del percorso intrapreso da tempo e prevede un periodo di accompagnamento temporaneo: l'obiettivo è di facilitare il passaggio mettendo a disposizione un alloggio dove alcuni dei sinti che oggi sono residenti nell'area di sosta potranno abitare, sotto la guida degli operatori della Cooperativa Primavera Nuova. «Il progetto – aggiunge l'assessore Antonietta Martino - ha l'obiettivo di far superare i disagi della sistemazione attuale rispondendo alla volontà espressa da tempo dalla famiglia di stabilirsi in un alloggio. Diamo loro questa opportunità convinti che il vivere sotto un tetto possa essere un aiuto concreto all'integrazione, oltre che un reale miglioramento della situazione legata all’area di sosta in z.i. In cambio, come deve essere e come è sempre stato finora, chiediamo loro il rispetto delle regole che questo comporta».