Eccidio di Schio: 7 luglio, l'anniversario del ricordo
Il 7 luglio è la ricorrenza dell'Eccidio di Schio, tragico omicidio di massa compiuto a guerra finita, nella notte fra il 6 e 7 luglio 1945, da un gruppo di partigiani scledensi. Nelle carceri morirono sotto colpi di mitragliatrice 54 uomini e donne, per la maggior parte civili e ladri comuni. Domani alle 19 in Duomo a Schio ci sarà una messa fra gli eredi degli uccisi, l'amministrazione comunale e le associazioni partigiane: la celebrazione segue il processo di pacificazione fra le parti che c'è stato in questi ultimi anni. Venerdì pomeriggio ci sarà una commemorazione alle ex carceri da parte dell'assessore veneto Elena Donazzan (Pdl, ex An), di Alex Cioni (Pdl scledense, in passato esponente di estrema destra) e altri membri dell'associazione "Pagine Strappate". Infine, l'associazione neofascista "Continuità Ideale con la Rsi" ha in programma per domenica 11 luglio mattina una commemorazione, non sul luogo dell'eccidio ma sul piazzale del ristorante "Ponte di Liviera": la celebrerà don Giulio Tam, prete sospeso "a divinis". Un pulmann con trenta esponenti dell'associazione si recherà sul luogo dell'eccidio scortata dalle forze dell'ordine. Di seguito, le note stampa complete del Comune, di "Continuità Ideale" e di "Pagine Strappate":
COMUNE DI SCHIO
Anche quest'anno il ricordo delle 54 vittime dell'Eccidio di Schio si rinnoverà con la messa in Duomo nella serata del 7 luglio. La celebrazione, che avrà inizio alle 19, è promossa dall'amministrazione comunale e dal "Comitato familiari delle vittime dell'Eccidio di Schio" per mantenere viva la memoria dei tragici avvenimenti accorsi nella notte tra il 6 e il 7 luglio del 1945. "Ricordare non è solo ciò che dobbiamo fare. È soprattutto ciò che vogliamo fare - spiega il sindaco Luigi Dalla Via - Lo abbiamo messo nero su bianco con un patto solenne cinque anni fa. Con quel patto abbiamo voluto aprire una nuova pagina per la storia della nostra città. Una pagina che continuiamo a scrivere, giorno dopo giorno. Mantenendo vivo il ricordo di quanto è successo e lavorando assieme perché la comprensione reciproca sia la base per un presente e un futuro di fratellanza e pace. Per questo, tutti quelli che vogliono continuare a fare con noi questo percorso di pacificazione sono invitati alla messa". Non si ferma il cammino di riconciliazione che la città di Schio sta portando avanti da anni e che è sfociato nel maggio del 2005 nella sottoscrizione della Dichiarazione sui valori universali della concordia civica da parte dell'amministrazione comunale, del "Comitato familiari delle vittime" e delle Associazioni Partigiane A.N.P.I. e A.V.L. Un patto solenne di pace e fratellanza, nel rispetto dei valori costituzionali e della loro genesi, che ha generato successivi importanti passi, fino all'apposizione, il 17 maggio 2009, di un'altra lapide che completa quella già presente con i nomi degli uccisi. "Questa cerimonia, le lapidi, la Dichiarazione: sono queste le radici della pacificazione - aggiunge Dalla Via - Sono questi i simboli che rinnovano la volontà condivisa di partecipare al dolore generato da quel tragico fatto e insieme di riaffermare i valori di pace, giustizia e libertà che sono il fondamento della nostra Costituzione. È anche grazie ai passi fatti in questi anni che oggi possiamo guardare al futuro con più fiducia e che, come mi scrisse il famigliare di una delle vittime, oggi il cielo di Schio è più sereno".
PAGINE STRAPPATE
Nel 65° anniversario della strage partigiana avvenuta all’interno delle carceri scledensi, una rappresentanza di cittadini sarà presente per commemorare le 54 vittime italiane della barbarie comunista. Ricordare ancora oggi quel tragico avvenimento è un’azione doverosa per il rispetto e la vicinanza che ci lega ai testimoni dell’epoca, e necessaria per esprimere l’importanza della memoria storica, soprattutto quand’essa è stata vilipesa per tanto tempo al fine di soddisfare interessi politici ben definiti. La nostra storia nazionale, in particolare quella legata al secolo scorso, deve essere raccontata interamente senza censure e pregiudizi ideologici affinché si possa giungere finalmente ad un’effettiva pacificazione nazionale. Se a Schio si è finalmente giunti alla realizzazione di una lapide su cui sono impressi i nomi delle 54 vittime, è altrettanto vero che non è mai cominciata una vera riflessione, promessa svariate volta dal sindaco, di analisi storica sui fatti di quel periodo. A dimostrazione di ciò va sottolineato che sulla lapide non esiste alcun cenno sugli esecutori materiali e sulle responsabilità politiche di quella tragedia; per questo motivo auspichiamo che nell’immediato futuro il medesimo spirito che spinge noi tutti ad essere ancora una volta davanti al portone delle ex carceri di via Baratto, sia condiviso, almeno sul piano ideale, dalle autorità politiche e culturali della nostra città. La deposizione dei fiori sarà accompagnata da una delegazione alla quale parteciperanno Elena Donazzan, in qualità di assessore regionale, il coordinatore vicario del Pdl Alex Cioni e Federico Tonti come rappresentante dei famigliari delle vittime. L’appuntamento è fissato per le ore 18.00 di venerdì 9 luglio.
CONTINUITA' IDEALE (da "Il Littorio" di luglio 2010)
Anche quest’anno, la federazione vicentina del R.N.C.R. R.S.I. “Continuità Ideale” renderà onore ai martiri di Schio, uccisi per vile mano partigiana nella notte tra il 6 e 7 luglio 1945. Le amministrazioni che si sono succedute negli anni a Schio hanno sempre tentato di far cadere nell’oblio il vergognoso evento. Fino a qualche anno fa, si era riusciti ad ottenere di celebrare la S. Messa presso il Sacrario militare, dopo aver raggiunto in corteo il luogo dell’eccidio, per la deposizione dei fiori e un “presente” per tutte le vittime. Purtroppo, l’odio dei “rossi”, che a Schio proliferano come un’epidemia di insetti ed un’amministrazione compiacente, da tre anni è riuscita a proibire tutto quanto sopra riportato. Il tentativo di raggiungere le ex carceri, nonostante il veto delle forze dell’ordine avvenuto tre anni fa, ha portato anche alla denuncia di molti nostri militanti. Oltre a ciò, nelle ultime due edizioni le persone autorizzate a recarsi sul luogo dell’eccidio non superarono le sette unità scortate da numerose forze dell’ordine. Quest’anno, il luogo del ritrovo sarà alle ore 10,00 presso il Ristorante “Ponte di Liviera”, qui, Padre Tam celebrerà la S. Messa, verso le ore 11,30, dopo che una delegazione ben più numerosa rispetto agli ultimi due anni si sarà recata presso il luogo dell’eccidio. La precedenza a coloro che potranno raggiungere con un pullman di una trentina di persone (speriamo anche di più), sarà data agli ex combattenti e a coloro che raggiungeranno Schio da luoghi più lontani. Questo vuole essere un primo passo per riuscire a riottenere nelle prossime edizioni la possibilità di celebrare la S. Messa nei pressi di un luogo sacro. Ci sarà per chi lo desidera (previa prenotazione) il pranzo presso l'hotel che ci ospita... A noi !
Anche quest’anno, la federazione vicentina del R.N.C.R. R.S.I. “Continuità
Ideale” renderà onore ai martiri di Schio, uccisi per vile mano partigiana nella
notte tra il 6 e 7 luglio 1945.
Le amministrazioni che si sono succedute negli anni a Schio hanno sempre
tentato di far cadere nell’oblio il vergognoso evento. Fino a qualche anno fa, si
era riusciti ad ottenere di celebrare la S. Messa presso il Sacrario militare, dopo
aver raggiunto in corteo il luogo dell’eccidio, per la deposizione dei fiori e un
“presente” per tutte le vittime.
Purtroppo, l’odio dei “rossi”, che a Schio proliferano come
un’epidemia di insetti ed un’amministrazione compiacente,
da tre anni è riuscita a proibire tutto quanto sopra riportato.
Il tentativo di raggiungere le ex carceri, nonostante il veto
delle forze dell’ordine avvenuto tre anni fa, ha portato anche
alla denuncia di molti nostri militanti.
Oltre a ciò, nelle ultime due edizioni le persone autorizzate a
recarsi sul luogo dell’eccidio non superarono le sette unità
scortate da numerose forze dell’ordine.
Quest’anno, il luogo del ritrovo sarà alle ore 10,00 presso il
Ristorante “Ponte di Liviera”, qui, Padre Tam celebrerà la S.
Messa, verso le ore 11,30, dopo che una delegazione ben più
numerosa rispetto agli ultimi due anni si sarà recata presso il
luogo dell’eccidio. La precedenza a coloro che potranno
raggiungere con un pullman di una trentina di persone
(speriamo anche di più), sarà data agli ex combattenti e a
coloro che raggiungeranno Schio da luoghi più lontani.
Questo vuole essere un primo passo per riuscire a riottenere
nelle prossime edizioni la possibilità di celebrare la S.
Messa nei pressi di un luogo sacro.
Ci sarà per chi lo desidera (previa prenotazione) il pranzo
presso l'hotel che ci ospita... A noi !
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