Epidemia di rabbia silvestre a Nordest, primo caso di gatto domestico ucciso dall'infezione

Il 26 gennaio 2010 è stato diagnosticato un caso di rabbia in un gatto trovato morto nel comune di Pedavena, in provincia di Belluno. Si tratta del primo caso di rabbia nel gatto nel corso dell’epidemia che interessa il nord-est dell’Italia dall’ottobre 2008. Nel corso di quest’epidemia, la rabbia ha colpito tre cani, uno in provincia di Udine e due in provincia di Belluno.

gatto

L’Unità di progetto Sanità Animale e Igiene alimentare della Regione del Veneto a questo proposito informa che il riscontro di casi di rabbia negli animali domestici nel contesto di un’epidemia di rabbia silvestre è un evento atteso. In ogni caso è stata fatta un’attenta valutazione e sono state definite ulteriori misure di attenzione eventualmente necessarie. “Stiamo facendo - commenta l’assessore regionale ai Servizi veterinari Elena Donazzan - tutto il possibile. In questo momento è importante tenere alta la soglia dell’attenzione, senza però ingenerare inutili allarmismi perché la situazione è sotto controllo”.
Tra le disposizioni nazionali e regionali, adottate sulla base delle indicazioni della Commissione Europea, dell’Unità di Crisi Nazionale e del Centro di Referenza Nazionale per la rabbia, la vaccinazione dei gatti di proprietà nei territori a rischio è stata da subito raccomandata. La cittadinanza è stata sensibilizzata al problema, con particolare riferimento ai comuni in cui sono stati rilevati casi di rabbia. Per quanto riguarda i gatti non di proprietà, si è ritenuto indispensabile completare il censimento delle colonie e sensibilizzare le persone che se ne occupano, al fine di individuare precocemente soggetti con comportamento anomalo o deceduti, da sottoporre alle necessarie indagini di laboratorio. Infine, con le ultime disposizioni è stata prevista la vaccinazione dei gatti delle colonie situate in prossimità di casi di rabbia.
Da sottolineare che il numero di casi di rabbia registrati nel gatto in Italia è sempre rimasto molto limitato, anche nel periodo in cui l’epidemia di rabbia silvestre ha avuto la sua massima diffusione nel nord Italia (1981-1985). Dal 1978 a oggi, in totale nel nostro Paese, sono stati diagnosticati 16 casi di rabbia nel gatto, ciò soprattutto in funzione delle misure adottate allora come adesso: controllo della densità della popolazione volpina e, dal 1984, vaccinazione orale delle volpi, vaccinazione dei cani, degli erbivori a rischio e, in misura minore, del gatto.
L’Unità Sanità Animale e Igiene alimentare della Regione del Veneto sottolinea  infine che il presidente dell’Ordine dei Veterinari di Belluno ha precisato che l’opinione espressa da un proprio iscritto, in merito a contrasti con la Regione, non rappresenta la posizione dei veterinari della provincia di Belluno.    


DATI RELATIVI ALLA RABBIA DEL GATTO IN ITALIA

1979: 1: totale casi anno: 78
1981: 2, totale casi anno: 366
1982: 3, totale casi anno: 346
1983: 3, totale casi anno: 448
1984: 2, totale casi anno: 348
1985: 2, totale casi anno: 122
1993: 1 (BZ), totale casi anno: 81
2010: 1 (BL), totale casi anno: 49 (4.02.10)