Poesie della guerra e della precarietà, alla biblioteca di Schio

poesiaMartedì 23 marzo inizia alla biblioteca civica "R. Bortoli" di Schio una rassegna pomeridiana in tre incontri su poesia e memoria della “finitudine”, dedicata alle Scritture della precarietà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo appuntamento, in programma martedì 23 marzo alle 17 nella sala riunioni, avrà come protagonisti Stefano Guglielmin e il suo saggio "Senza riparo. Poesia e finitezza". L’incontro sarà introdotto e commentato per immagini grazie a Fabio Vallin. In aprile saranno ospiti della rassegna Giorgio Havis Marchetto e Fabiano Alborghetti.
Nel Novecento come nell'età presente la riflessione sui limiti dell'esistere si coniuga in modo particolarmente intenso con la scrittura. Poeti, scrittori e gente comune esprimono ed hanno espresso sentimenti e passioni per la vita in modi spesso totalmente inediti, complici anche le grandi tragedie collettive che hanno attraversato l'età contemporanea e che si sono riversate nella loro capacità di scrivere e spesso nell'autocoscienza delle sue limitazioni.
Da qui parte la rassegna che si apre a ridosso del primo giorno di primavera (dichiarato dall'Unesco Giornata Mondiale della Poesia) con il libro dello scledense Stefano Guglielmin impegnato proprio, con una scorrevole scrittura, nella riflessione teorica sul tema centrale della rassegna, nella sua declinazione poetica. Per Guglielmin la poesia va intesa oggi più che mai come conoscenza attiva dell'esistere, collettiva e responsabile.
Venerdì 9 aprile Luca Valente presenterà ”Un uomo, una donna, un epistolario di guerra della Val Posina 1915/1918” di Giorgio Havis Marchetto con la presenza dell'autore. Con questo incontro si cambia radicalmente registro, esplorando la drammatica vicenda di una coppia di coniugi della Val Posina, separati dalla prima guerra mondiale, che riversano nella reciproca scrittura – miracolosamente conservatasi in un corposo epistolario - tutte le tensioni, le pene ed i contraddittori sentimenti messi in gioco da vicende collettive e famigliari spesso tragiche. Qui la scrittura indica direttamente e drammaticamente i limiti sempre in bilico dell'esistere, accentuati da un tempo di guerra che vorremmo fosse solo consegnato al ricordo.
Infine il 22 aprile (giorno prima della Giornata mondiale del libro UNESCO, che cade il 23 aprile), la rassegna chiude con l'intervento di un noto poeta contemporaneo: Stefano Guglielmin, questa volta in veste di discussant, presenterà il libro di poesie "Registro dei fragili. 43 canti" di Fabiano Alborghetti, un poeta che della labilità della condizione umana contemporanea ha già saputo suggerire mirabilmente e con lirica levità, l'essenziale, il rischio stesso del non-esserci inteso come mancato riconoscimento sociale.
La partecipazione a tutti gli incontri della rassegna è libera, così come libera sarà la discussione con gli autori.

Tutti gli incontri della rassegna si terranno alle ore 17,00 in sala riunioni della  Biblioteca civica (palazzina ex-carceri, secondo piano):
- Martedì 23 marzo, Stefano Guglielmin, "Senza riparo. Poesia e finitezza", (La Vita Felice edizioni, 2009)
- Venerdì 9 aprile, Giorgio Havis Marchetto, “Un uomo, una donna, un epistolario di guerra della Val Posina 1915/1918”, (Meridiano zero edizioni, 2009)
- Giovedì 22 aprile Fabiano Alborghetti, "Registro dei fragili. 43 canti", (Edizioni Casagrande, 2009).