I disegni di Luzzati a ricordo del regista teatrale vicentino Enrico Sovilla

mostra Emanuele Luzzati, casa Cogollo, VicenzaFelice intuizione quella di ricordare Enrico Sovilla, fondatore del Teatrocerchio a un anno dalla sua scomparsa: rammentare la sua memoria attraverso le opere del genio del disegno animato che è Emanuele Luzzati esposte dal 16 ottobre al 20 novembre 2011 nella casa Cogollo, ovvero la casa del Palladio. La moglie Annalisa ha riproposto nella mostra i bozzetti luzzatiani appartenenti all'Accademia Olimpica che assieme al marito Enrico avevano già da tempo riscoperto e fatti autenticare dal maestro genovese, poco prima della sua scomparsa avvenuta nel 2007. Un amore artistico che hanno sempre condiviso e incentivato sia per il disegno rutilante e vivace di Luzzati che per il senso scenico che Sovilla amava profondamente.

I disegni esposti sono stati realizzati per la messa in scena dell'Avaro di Moliere del 1955 nella versione di Massimo Bontempelli, prodotto dal PIccolo Teatro della Città di Genova con la regia di Alessandro Fersen, in cui Mariana era intepretata da Monica Vitti. L'altro ciclo di bozzetti è stato realizzato in occasione del Ruzante all'Olimpico del 1968 messo in scena dal Teatro Stabile di Bologna con testi di Lodovico Zorzi e regia di Gianfraco De Bosio, per il quale Luzzati cura sia gli elementi scenici che i costumi. E sempre nel 1968 il disegnatore genovese cura l'allestimento scenico e i costumi delle "Mosche" di Jean Paul Sartre, allestito dalla Compagnia dei Quattro e diretto dalla compagnia di Franco Enriquez, presentato in prima assoluta a Vicenza e per finire l'ultima fatica vicentina di Luzzati a Vicenza del 1972 per la collaborazione dell'allestimento dell'Anconitana di Ruzante nella trascrizione e riduzione di Lodovico Zorzi e Gianfranco De Bosio che è anche regista in cui Tancredi è interpretato da Renato Zero. La mostra è stata completata da alcuni teatrini prestati dal Museo Luzzati di Genova.