La cibernetica ritrova casa a Villa Ceccato di Montecchio Maggiore
Quali sono i confini tra intelligenza umana e intelligenza artificiale? Se lo chiede Giorgio Nebbia, professore emerito dell'Università di Bari ricordando Silvio Ceccato, il padre della cibernetica in Italia che continua: "Ce ne siamo dimenticati, ma le meraviglie ottenibili dai moderni potentissimi calcolatori sono possibili grazie ad un enorme numero di operazioni elementari, come quelle che avvengono nel pensiero umano.
La Scienza e la Filosofia, alla base di tali operazioni, furono indicate con il nome di cibernetica dal matematico statunitense Norbert Wiener e vennero fatte conoscere in Italia proprio da Silvio Ceccato". Scomparso nel 1997 a Milano, Ceccato viene ora ricordato a Montecchio Maggiore, nella sua casa natale di Via Fontana Alta, per volontà della nipote Riccarda Silicani Ceccato con la collaborazione di Alberto Peruffo che hanno fondato la "Casa di Cultura Cibernetica": un luogo, secondo i promotori , che possa diventare la sede dello scambio di conoscenza aperta a tutti, organizzando seminari, incontri e "Orazioni Magistrali" con la partecipazione di personaggi e studiosi di valore internazionale.In questa nuova residenza culturale vicentina, partiranno una serie di iniziative che avranno come "leit motiv" lo scambio di idee, la ricerca del confine tra arte, nuove forme di comunicazione, il linguaggio e l'attenzione critica nel rapporto tra uomo e macchina "pensante". Alberto Peruffo, montecchiano, artista compositore di reti, editore indipendente, direttore culturale del CCC definisce la Cibernetica, disciplina difficile da contenere, così ricca di ramificazioni e deviazioni, e che semplicemente può essere codificata come scienza del "confine "o meglio "la scienza di reazione al confine" o di come l'artificio dell'uomo si regola di fronte ai limiti della natura. Villa Ceccato, sede del CCC, diventerà il Centro Studi Silvio Ceccato per promuovere la conoscenza del lavoro del filosofo vicentino e la sede della LUMM (Libera Università sul Monte Montecchio) che si appresta a costruire un percorso di condivisione culturale negli anni della crisi delle istituzioni e dello smembramento della scuola pubblica atttravererso cicli di lezioni, eventi per seminare cultura e lanciare messaggi e visioni. Per l'inaugurazione della Casa di Cultura Cibernetica, svoltosi lo scorso martedì 5 luglio 2011, i promotori del Centro Culturale di Villa Ceccato hanno proposto una mostra fotografica di "confine" allestendo il lavoro di Monika Bulaj, "Quando il sacro rompe i confini". Artista eclettica, esploratrice dei limes etnici e antropologici, Monika Bulaj è stata vincitrice lo scorso 25 giugno del premio giornalistico internazionale Marco Luchetta nella sezione Miran Hrovatin per la migliore immagine, con uno scatto dedicato ai bimbi di minoranza ismaelita in Afghanistan (la premiazione èstata trasmessa su Rai1, sabato 2 luglio e replicata su Rai 3 domenica 24 e 31 luglio). La CCC è la cornice scelta da Monika (selezionata dall'11 al 15 luglio per il prestigioso TEDGlobal Fellowship di Edimburgo per parlare delle popolazioni civili nelle zone di guerra) per presentare una serie di potenti immagini tratte dal suo repertorio: incontri, testimonianze vive di un percorso sofferto da Gibilterra alla Persia, scatti e frammenti che non perdono mai la capacità di generare e generarsi in luce. La mostra ospitata in anteprima a Villa Ceccato dal 5 luglio al 30 agosto 2011, successivamente sarà possibile ammirarla al Palazzo Ducale di Venezia e ancora a Roma presentata dal Direttore dei Musei Vaticani. Il CCC porterà a Villa Ceccato, domenica 24 luglio 2011 alle ore 21.15 nei giardini di Villa Ceccato, per un concerto inaugurale, i J YAZZ,ispirati proprio all'opera di Monika Bulaj. Protagonisti della serata il pianista jazz Umberto Petrin (considerato tra i maggiori interpreti di Thelonious Monk) e il sassofonista e clarinettista Gianluigi Trovesi (sperimentatore dell'incontro tra il jazz e le suggestioni della musica popolare e folkloristica italiana). Entrambi compositori e musicisti di livello internazionale, Petrin e Trovesi proporranno la loro ricerca al confine dei generi musicali conducendo l'ascoltatore in un percorso sempre ricco e cangiante e ricco di spunti imprevedibili, dalla musica rinascimentale all'improvvisazione radicale. Amici e artisti della CCC e della Monika Bulaj saranno presenti al concerto.
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