Pasquetta. benedette le moto in chiesa

 benedizione moto in chiesa di LevàOltre 500 motociclisti si sono radunati a Pasquetta per l'ormai tradizionale "Benedizione delle moto". La chiesa dei SS.Redentore di Levà si è riempita di un suono insolito: il rumore del rombo metallico di moto di varie forme e stazze. Il motoraduno "religioso", organizzato dalla sezione di Vicenza-Verona del Gold Wing club, con la complicità di Don Lino Bedin, parroco della frazione di Montecchio Precalcino, appassionato motociclista da quando aveva 16 anni, accoglie da tre anni i motociclisti in chiesa facendoli sfilare, con le loro moto, lungo la piccola navata della tempio religioso. La riunione motociclistica già giunta all'ottavo anno, organizzata da Claudio De Rosso assieme allo stesso Don Lino è diventata, un'attrazione vera e propria. I centauri sono arrivati da tutto il Nord Italia, dall'Umbria e dalla Toscana per non perdersi questa opportunità tra incontro conviviale e incontro con il Sacro. Il centro di Levà si è riempito di Vespe, Guzzi, Ducati, le immancabili Harley Davidson con i loro personaggi più o meno borchiati e le grosse moto Honda GoldWing, sorta di salottini a due ruote.

 C'è anche chi ha portato anche vere e propri pezzi di antiquariato motoristico come le vecchie Laverda. Insomma una vera e propria esposizione di due ruote. Alcuni bambini sotto il controllo vigile del papà si è portato la sua piccola motoretta. Non sono mancati anche gli infiltrati come alcuni ciclisti, tra cui un atleta che ha avuto bisogno di una "benedizione" particolare dopo una caduta avvenuta durante la mattinata che gli ha provocato la sbucciatura di uno zigomo. Per l'evento motoristico, la chiesa di Levà  è stata in parte spogliata dalle panche in legno per far passare all'interno i rombanti mezzi, i quali salivano e scendevano dalla navata lungo pedane in legno. Qualche problema solo per le moto a tre ruote più imgombranti che "lisciavano" gli stipiti del portone d'ingresso. Per Don Lino "la benedizione è un modo diretto di fare "catechesi" avvicinando la Chiesa alla gente". La Pasquetta di quest'anno ha avuto anche un altro valore simbolico: infatti è caduta in concomitanza con il 25 aprile, festa della Liberazione. Per alcuni amanti delle "due ruote" ( pochi ) è quindi stata anche l'occasione di riflettere sulla Libertà conquistata 66 anni fa dalla vittoria contro il nazifascismo, mentre si godono la Libertà che offre la loro moto svicolando tra le strade italiane.