Falso allarme incendio al Teatro Olimpico di Vicenza: il custode salva il gioiello palladiano
Nella notte tra lunedì 7 marzo e martedì 8 l’impianto antincendio del Teatro Olimpico di Vicenza si è attivato improvvisamente, senza che vi fosse alcun reale pericolo. Nessun danno alla parte monumentale dell’edificio palladiano e nemmeno alle scene scamozziane. Alle 3 si sono aperte le bocchette di diffusione della CO2, una prima difesa che non danneggia le parti più delicate del teatro, e successivamente sono entrate in funzione le lame d’acqua, come seconda difesa, pericolosa per la parte monumentale, che hanno interessato l’area degli spogliatoi e delle scale. Immediatamente il custode Emilio Giorio, ha chiamato come da protocollo i vigili del fuoco e il tecnico reperibile di Valore città. Dopo aver verificato che non era c’era un vero incendio, quindi senza attendere l’arrivo dei vigili del fuoco, e dopo aver valutato la gravità della situazione e i possibili danni, è intervenuto chiudendo le valvole per evitare che l’acqua raggiungesse anche la parte monumentale, quindi la platea del teatro, le scene scamozziane e l’odeo. Effettuando l’operazione nell’ambiente invaso da CO2, il custode ha riscontrato difficoltà respiratorie per cui è stato necessario rivolgersi ospedale civile, comunque senza successive conseguenze.
"Molti vicentini fino ad oggi ignoravano chi fosse Emilio Giorio – dichiara il sindaco Achille Variati -, come probabilmente ignoravano che il custode dell'Olimpico risiede lí proprio per garantire una reperibilità e una prontezza di intervento immediate. Ma da oggi, tutti i vicentini hanno con il signor Giorio un debito di gratitudine. Con il suo intervento ha protetto la parte monumentale del teatro da danni incalcolabili che avrebbe potuto subire. E con il suo coraggio ha dimostrato di possedere al grado più elevato virtù civiche, devozione al monumento che custodisce, amore per la città per cui lavora".
“Ringrazio il custode dell’Olimpico Giorio e la direttrice dei Musei Avagnina – interviene l’assessore Francesca Lazzari - che con tempestività hanno saputo valutare la situazione. Vorrei sottolineare la grande responsabilità del custode che con il suo intervento rapido e di grande responsabilità ha saputo salvaguardare il prezioso monumento.”
“Già alle 2.45 si è verificato un primo episodio – spiega il custode Emilio Giorio -, seppur lieve e immediatamente risolto come da prassi, sintomo che qualcosa non stava funzionando correttamente. Alle 3 invece è scattato l’allarme e dopo aver compreso che non si trattava di un incendio ho cercato di impedire che l’acqua raggiungesse odeo e teatro. Ho chiuso quindi la valvola dell’acqua per salvare la parte monumentale e poi ho cercato di raggiungere il circuito centrale per chiudere definitivamente la fuoriuscita dell’acqua. Purtroppo lì l’ambiente era veramente saturo di CO2 e quindi ho cominciato ad accusare problemi fisici.”
Già nella giornata di lunedì l’impianto antincendio aveva dato segnali di anomalia, quindi il custode ha provveduto a contattare i tecnici di Valore Città che hanno effettuato una verifica andata a buon fine e pertanto l’impianto ha ripreso a funzionare come di consueto.
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