La nuova editoria giovane passa per Internet
"Nessuno ruba letteratura" scrive lo scrittore ed esperto di tecnologia Ransom Stephens: " Gli autori e gli editori vogliono che i loro libri siano reperibili nelle biblioteche, non ci sono santi. Anche quando i best seller sono stati convertiti in file pdf, nessuno ha rilevato una diminuzione delle vendite e, anzi, a quanto pare la distribuzione di ebook gratuiti genera pubblicità informale e incrementa i profitti. L’unica eccezione sono i libri di testo, che però sono un genere merceologico molto diverso (e la risposta è che i libri di testo in versione cartacea sono destinati a morte certa)."
Gli e-book cambieranno le cose, ma non radicalmente.
Il dibattito è acceso: le lobby economiche legate alla grande editoria, le case discografiche, le major dell'industria cinematografica premono sulle Politiche internazionali per frenare il propagare della libera informazione, in virtù dei diritti commerciali di sfruttamento delle opere intellettuali.
Ma è proprio così? Esistono usi leciti del diritto di comunicare la propria opera intellettuale senza vincoli, in modo libero e condiviso?
Da tempo si parla di Creative Commons, di informazione slegata dai canali tradizionali, di riforme del Copyright e internet apre un mondo completamente nuovo di comunicare con il pubblico, più diretto ed immediato, con un rapporto critico condiviso tra gli autori delle opere intellettuali e gli utenti che diventano a loro volta nuovi soggetti attivi della comunicazione.
Insomma si aprono nuovi spazi comunicativi, impensabili solo qualche anno fa.
Sabato 13 marzo la sede del "Deposito95" a Vicenza è stato teatro di "Io mi faccio da solo" sagra della autoproduzioni editoriali dove autori, blogger, videomaker si sono incontrati per discutere e presentare i loro lavori, sia cartacei, sia pubblicati in Rete.
Internet rimane il mezzo più usato per la divulgazione degli eventi, in quanto è più immediato e capillare, utilizzabile in ogni luogo dove ci sia una connessione telematica
Abbiamo chiesto a Floriana, attivista del gruppo culturale " La Corte" come vede il futuro della comunicazione libera, soprattutto quella prodotta attraverso la rete telematica.
L'evento culturale è stato pensato dal gruppo culturale " la Corte ", composto da una ventina di persone tutte mosse dalla volontà di aprire nuovi spazi culturali a Vicenza.
Durante la serata sono stati proiettati l documentari prodotti dalla street tv napoletana " Una montagna di balle" dedicato al tema dello smaltimento dei rifiuti campani con la partecipazione nel video di Ascanio Celestino e "Rosarno,la città delle arance"
Il gruppo "La Corte" deposito95.noblogs.org continuerà a promuovere la iniziativa culturale di "io mi faccio da solo" con dei corsi specifici di editoria dal basso ogni giovedì sempre nella sede dello spazio culturale Deposito95 di viale Margherita a Vicenza
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